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Incubus – Greatest Hits

Incubus - Monuments and Melodies Img

Ogni volta che esce un greatest hits non si sa mai se gli artisti abbiano finito le idee e si prendano del tempo o è un giusto atto auto-celebrativo per permettere ai fan di avere in un unico album i migliori successi di una band.

A metà giugno è uscito senza grande clamore “Monuments and Melodies” album raccolta della band californiana Incubus, che da quasi 15 anni sfornano dischi e hit.
In attivo hanno 6 album (alcuni dei veri capolavori per gli amanti del rock-funk) e parecchie hit che hanno spopolato specialmente nei primi anni del millennio come ad esempio “Are you in?” e “Wish you were here”.

L’album è composto da 2 cd, il primo contiene le hit più 2 nuove canzoni, il secondo invece contiene del materiale inedito che la band ha registrato durante questi anni. La band capitanata dal carismatico Brandon Boyd, il quale ha disegnato anche la copertina della raccolta, partirà per un tour estivo di supporto all’uscita del “ Best of” che toccherà le principali città americane.

Il singolo di un inedito della raccolta,“Black Heart Inertia” intanto è praticamente passato inosservato in Italia. Il pezzo non esalta tanto, poco incisivo, anche se verso la fine della canzone le idee del chitarrista Mike Enziger si fanno sentire regalando un break leggermente psichedelico che porta ad un breve assolo.

Sicuramente all’interno dell’album si ascolteranno canzoni di valore più elevato, anche se rappresentative di un solo lato degli Incubus, quelli dal terzo album in poi. Infatti, anche se non hanno avuto successo, ci sono canzoni altrettanto belle nei primi album come “Hilikus” in “Fungus Amongus” e “ A certain shade of green” all’interno di S.C.I.E.N.C.E. I primi 2 album sono completamente esclusi da questa raccolta ed è un vero peccato.

Categories: Musica Recensioni Rock

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matteo

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