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Mia Martini

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Domenica Bertè, in arte Mia Martini, è di origini calabresi, e nasce nel settembre del 1947 a Bagnara Calabra. La sua produzione artistica comincia nel 1963 sotto il nome di Mimì Bertè, lanciata come ragazza yè-yè: da quell’anno si svilupperà la sua carriera che la porterà, fino ad oggi, ad essere una delle voci più rappresentative della canzone italiana a livello nazionale ma anche all’estero.

Dopo il primo 45 giri “Il magone”, passa qualche anno di oblio fino al 1971; in questi anni ha dovuto scontare anche quattro mesi di carcere perché trovata con un residuo si spinello in discoteca. Dal ’71 si propone sulla scena con lo pseudonimo di Mia Martini (Mia in onore di Mia Farrow, Martini perché a quell’epoca era uno dei cognomi più conosciuti all’estero).

Pubblica il brano “Piccolo uomo” che la fa vincere al Festivalbar, anche se il 45 giri più venduto in assoluto è stato “Minuetto”. Partecipa un paio di volte all’Eurofestival (un evento musicale a livello chiaramente europeo) ottenendo in entrambi i casi buoni risultati. Collabora anche col cantante Ivano Fossati, con cui manterrà anche un rapporto d’amore per qualche anno.

Negli anni ’80 oltretutto, la Martini subisce un intervento alle corde vocali, che le modifica leggermente il timbro dandole un tono un po’ più rauco. Nello stesso periodo esce anche l’album “Mimì”, contenente dieci canzoni scritte per la prima volta interamente da lei.
Negli anni seguenti partecipa a San Remo con “E non finisce mica il cielo”: riceve il primo pemio dalla critica, che sarà seguito da altri due.

Verso la fine dell’83, Mia si ritira a causa della diffusione di maldicenze sul suo conto: non si sa per quale motivo, ma si diffuse la credenza che la cantante portasse iella. Nel 1989 si riprende e si esibisce con “Almeno tu nell’universo”; in seguito pubblicherà il brano di grande successo “Cu’mmè”. Si riappacifica con la sorella Loredana che riprende a cantare (il primo brano insieme fu “Stiamo come stiamo”).

Il 12 maggio 1995, Mia Martini viene trovata morta; la causa probabilmente è stato un arresto cardiaco per overdose. Dal giorno della sua scomparsa, oltre ad esserle state dedicate diverse canzoni (“Luna”, “Zona venerdì” e “Mufida” dalla sorella, “La grande assente” di Renato Zero e un remake di “Almeno tu nell’universo” di Mina) il “Premio della critica” del Festival di San Remo, è stato rinominato “Premio della critica Mia Martini”.

Categories: Musica

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matteo

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