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Se habla español con juanes

USA/

Un paio di estati fa, anche nel nostro paese giunse, direttamente dalla Colombia, il ritmo esotico e accattivante della Camisa Negra di Juanes. Purtroppo, in Italia questo brano fu accolto da una polemica sterile secondo la quale Juanes sarebbe stato un fascista per via del titolo della sua canzone. In realtà, Juanes con la politica non ha nulla a che vedere, e la sua canzone La Camisa Negra voleva solo essere un omaggio a uno dei generi tradizionali della sua terra, niente a che vedere con la politica italiana, quindi.

Purtroppo tutto ciò ha come smorzato l’interesse del nostro Paese per questo artista che in realtà nel resto del mondo è apprezzato e riconosciuto per il suo talento e la sua dedizione a varie cause umanitarie.

Juanes non è il primo artista colombiano a godere di fama internazionale. Ma al contrario di chi prima di lui ha trovato il successo facile esibendosi in inglese, Juanes è rimasto fedele a se stesso e alle sue origini, guadagnandosi la fama cantando nella sua lingua, in spagnolo e non cedendo mai alle lusinghe del mercato anglofono. Juanes non ha avuto bisogno di fare il cosiddetto cross-over, tappa quasi d’obbligo per tutti gli artisti latini. Persino in Germania, le sue canzoni sono amate e i suoi concerti fanno il tutto esaurito e la lingua non presenta per nulla una barriera.

Chiunque abbia assistito a un suo concerto non vede l’ora di rivivere quell’esperienza indimenticabile. Due ore di musica e energia pura. Juanes all’apparenza un uomo schivo e riservato, sul palco diventa un altro, un vero entertainer, un trascinatore instancabile e fenomenale. É impossibile rimanere impassibili a un suo concerto. E la sua voce è semplicemente perfetta in ogni occasione. Su disco o dal vivo, la differenza è quasi impercettibile. Juanes è nato per cantare e per esibirsi e ha dei fans che lo seguirebbero ovunque pur di non perdersi una delle sue esibizioni.

La sua musica non potrebbe toccare generi e tematiche più diverse. Dal primo cd costituito quasi interamente da brani impegnati, agli ultimi tre più sereni e dove viene lasciato maggior spazio ai sentimenti, all’amore, e anche alla musica della sua terra. Nel corso degli anni, Juanes ha inoltre avuto modo di duettare con diversi artisti, da Nelly Furtado a Tony Bennet, e si è inoltre esibito a Stoccolma alla consegna del Nobel per la Pace e addirittura al Parlamento Europeo.

In questi ultimi anni Juanes ha messo il proprio successo al servizio della Pace, organizzando diversi concerti per promuovere la Pace in Colombia e nel mondo e fondando diverse associazioni benefiche sia per la fine della guerra in Colombia che per l’eliminazione delle mine anti-uomo da questo Paese. A tal proposito ha anche registrato un duetto con i Negrita, in collaborazione con Inter Campus. La canzone si intitola Dove le pietre sono mine, e non è altro se non la traduzione italiana del suo singolo Minas Piedras, già presente nel suo ultimo album La Vida es un Ratico.

Non è la prima volta, però, che Juanes si cimenta con l’italiano, nonostante il pessimo benvenuto che gli era stato rivolto nel nostro Paese. Già nel 2006, infatti, aveva partecipato al cd di Laura Pausini Io Canto, interpretando con lei una suggestiva versione spagnola di Il mio canto libero di Battisti, diventato per l’occasione Mi Libre Canción.

Categories: Acoustic Hip pop Musica Pop Recensioni Rock

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matteo

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