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Il cammino di pascal

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Anche i più grandi della musica, solitamente, consapevoli del fatto che, come diceva qualcuno, non sempre si può vincere, hanno una sorta di piano B, un’occupazione alternativa a cui dedicarsi nel caso in cui la carriera musicale andasse male.

Non è questo il caso di Pascal Chaumont, un giovane ragazzo di neanche vent’anni, originario di un paesino nei pressi di Montréal, nel Canada francofono. Pascal ha iniziato a comporre musica a tredici anni. A quindici aveva già auto-prodotto il suo primo cd, Inspiration, e nel gennaio 2009 il suo secondo cd, Chacun Son Chemin (Ognuno la sua strada).

A febbraio, dopo aver superato tutti i provini, è stato preso a far parte del talent-show Star Académie, una sorta di X-Factor made in Québec, arrivando in finale. Sicuramente il programma ha contribuito a dare a Pascal una certa visibilità, ma anche senza avrebbe fatto sicuramente molta strada quantomeno nel panorama musicale francofono grazie alla sua originalità e al suo carisma veramente innegabile nonostante la giovanissima età.

Chacun Son Chemin non sembra il frutto del lavoro di un ragazzo di vent’anni senza etichetta discografica. Già soltanto il primo impatto visivo dà l’idea dell’opera di un vero professionista. Il cd è corredato di libretto con tanto di fotografie pertinenti che accompagnano i testi di ogni canzone.

La musica di Pascal è fresca, accattivante e mai monotona, esattamente come lui. Nel cd si sentono sicuramente le influenze dei suoi miti, quelli che sono considerati i grandi della musica canadese francofona, quali Harmonium, Ariane Moffat e Pierre Lapointe. Ma c’è anche l’impronta tipica di Pascal, il suo “pop-rock identitaire” come lo definisce lui stesso.

I brani si susseguono piacevolmente, e alcuni hanno decisamente la possibilità di diventare singoli radiofonici. A incominciare da Ch’us là (Sono qui), passando per Chacun Son Chemin e L’Ordinosaure, dove l’alzheimer che ha colpito il nonno di Pascal viene paragonato a un virus che infetta un computer causando la perdita dei dati in memoria. Ma ci sono anche brani come Sur la Rue (Sulla Strada) che affronta il tema dei senzatetto, o Perdu (Scomparso) che parla del caso di un bambino scomparso, o ancora la spensierata Pissenlit (Dente di Leone) dove Pascal ci fa capire che la realtà è data solo dalla nostra percezione di essa e non è un valore assoluto, così come per alcuni un fiore come il dente di leone è solo erbaccia, mentre per lui è qualcosa di piacevole.

Chacun Son Chemin è un cd spensierato e piacevole, da ascoltare più e più volte, dove anche i temi più tristi come la malattia o l’indigenza o la scomparsa di un bambino vengono affrontati da Pascal con il suo inguaribile ottimismo e il suo desiderio di portare la felicità con la sua musica.

Non resta che attendere di poter vedere finalmente Pascal in azione anche dal vivo e poter gustare questi brani anche in versione live nel suo primo concerto perché la vera forza di questo giovane talento sta proprio nel suo carisma e nella sua capacità di intrattenere il pubblico con la sua forza travolgente e la sua bella voce che fanno di lui un vero performer.

Nel frattempo, alcuni samples delle canzoni di Chacun Son Chemin sono disponibili su www.pascalchaumont.ca dove è anche possibile acquistare l’album di Pascal.

Categories: Musica Recensioni

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matteo

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