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Muse: Absolution, trio che si sbizzarrisce nei tipi di Rock

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Nati nel 1992 è una band inglese che da allora ha continuato a fare buona musica. Due alla chitarra e uno alla batteria hanno dato vita ad album, singoli, servendosi del buon e vecchio Rock sfaccettato in Alternative, Pop, Synth, Progressive ed Hard.

La voce Matthew Bellamy non osa fare esperimenti provando a fare salti nel buio, non si è mai discostato dal loro genere seguendolo sempre, sfruttando quel punto forte mai noioso. Anche in questo loro lavoro, i testi e il suoni sono di una prorompenza scatenante.

La prima traccia è Apocalypse Please composta da una melodia tetra imponente, la successiva, Time Is Running Out è un treno in corsa e continuando con ritmi incalzanti si raggiungerà via via il brano Sing For Absolution con il quale arriva la quiete dopo la tempesta.

Altro boccheggio avviene con Falling Away With You per poi tornare all’abituata intensità in Stockholm Syndrome. Con l’ultima canzone da citare, Ruled By Secrecy ed è una ballata con il piano, finisce la descrizione arrivando al capolinea, potendo scendere da questa escursione.

Questo è il loro terzo album uscito nel 2003 e non si sono fermati qui, negli anni successivi si sono esibiti in Live mettendo in commercio i relativi DVD ed è in progetto il loro quinto album dopo Black Holes and Revelation con relativo tour. Che dire, la loro carriera procede inarrestabile, con l’augurio che possa essere così per tanto tempo.

Bravi e fantasiosi, si meritano il posto insieme alle altre rock band di fama mondiale e al pronunciare della parola Muse, saranno sempre ricordati. Lo consiglio notevolmente per la bellezza dell’intera raccolta garantendo la soddisfazione.

Categories: Musica Recensioni Rock

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matteo

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