Elvis Presley: Elvis Presley, primo e omonimo album dell’eterno Re del rock

E’ di lui che si sta parlando, sì, proprio dell’indiscussa icona mitica di tutti i tempi di questo genere, genere che in molti sono a suonarlo ma nessuno a farlo come lui per questo inimitabile, come la sua persona nonostante ci siano molti fan che provano in tutto il mondo ad emularlo con tanto di ciuffo e classico vestito di velluto.
Andando subito nel dettaglio per colui che non ha bisogno di presentazioni e delucidazioni varie per tutto quello che è stato quando era in vita, tralasciando le leggende in circolazione sul suo conto, inizierei dalla prima canzone che apre il CD: Blue Suede Shoes.
Dopo essersi scatenati al ritmo della chitarra che impazza come la sua voce inarrestabile se non per qualche assolo dello strumento in questione, sempre presente nelle sue canzoni si passa alla successiva I’m Counting On You, dalla ritmicità diversa più lenta e accorata.
Con la terza I Got A Woman ritorna un pezzo movimentato che scrolla la malinconia di dosso della precedente e si ascolta del buon Soul misto Country. In One Sided Love Affair c’è la presenza di un piano che allieta in modo squisito accompagnando una chitarra e la voce di Elvis; trio d’effetto che genera un brano accattivante.
La pluristrumentale Just Because, mix di contrabbasso, batteria e chitarra, Tuttifrutti e Trying to get to you sono tracce di indiscussa bellezza tra le quali spicca maggiormente la seconda per la sua rinomanza e per la sua conosciuta frenesia che contagia l’ascoltatore.
La nona canzone I’m Gonna Sit Right Down and Cry Over You, I’ll Never Let You Go (Little Darlin) e Blue Moon sono molto melodiche, romantiche che se si andassero a leggere le traduzioni di molti suoi lavori si capirebbe di più chi fosse quest’artista, un uomo innamorato con gli ideali e pensieri che chiunque altro come lui lo fosse davvero, appoggerebbe o troverebbe maggiore forza.
Il brano di chiusura è Money Honey anch’essa molto interessante, da non sottovalutare e finisce anche la mia lunga recensione ma che meritava fosse così, diciamo mio tributo ad un artista che ammiro, di buon cuore, dal meritato successo e fiero di aver conosciuto attraverso i suoi dischi.
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