Leonard Cohen. Recensione concerto – Lucca Summer Festival 2008
Una lezione di stile.
Quasi tre ore di concerto tenuto con eleganza, cortesia e generosità.
L’equalizzazione del suono era perfetta e gli strumenti facevano da (splendida) base per la voce di Cohen che pur non essendo più quella di una volta continua ad ammaliare.
Sono in dieci sul palco, tutti bravissimi e perfettamente accordati tra loro.
Il repertorio è quello di sempre, le cansoni che hanno fatto sognare e sperare generazioni a partire dalla fine degli anni sessanta.
Coehn è ancora oggi un uomo affascinante, forte di un carisma maturato negli anni, lo dimostra sfoggiando uno stile ed una eleganza che raramente si vedono ai concerti.
La cornice di Piazza Napoleone ha creato una splendida atmosfera e il pubblico si è lasciato dolcemente cullare dalla musica rispondendo con altrettanta educazione e pronunciandosi in una lunga serie di “standing ovations” al termine dei brani più famosi rimettendosi a sedere non appena iniziava il brano successivo.
Le uniche critiche vanno fatte forse ad una batteria (a mio giudizio) un po’ (volutamente) ovattata e all’organizzazione non proprio all’altezza dell’evento.
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