L’ESORDIO DEI DIRTSWITCH E’ UNA FENICE (RECENSIONE)
Nuova proposta musicale in ambito di hard rock: si tratta dei Dirtswitch che si presentano al grande pubblico con l’album d’esordio intitolato Phoenix Downť. Scovati dalla etichetta Hangar i quattro giovani sloveni che compongono questa band emanano tanta voglia di sano rock e rappresentano una bella scoperta per quanti amano le atmosfere e le sonorita di band come Theory Of A Deadman e Alter Bridge.
Chitarre in primo piano e perfetto mix di dolci ballate e brani piu duri sono la combinazione di un disco che si puo definire a tutti gli effetti ben riuscito, soprattutto se si considera che si tratta di una opera prima. Molto buona anche la produzione e gli arrangiamenti che sapientemente hanno dato spazio ad assoli ben calibrati e mai ripetitivi. Oltre al singolo Looking Backť, piacciono molto anche My Storyť, Too Muchť e Restraintsť, mentre forse Comatose e’ quello che convince meno nell’ensamble generale, a causa di toni un po’ troppo foschi che poco centrano con il resto dell album.
I Dirtswitch sono l’ennesima scoperta del discografico Nick Mayer (gia al fianco di Embrace, Max Navarro e Boz Scaggs) che li ha promossi in Italia. Attualmente la band e’ alle prese con l’allestimento del tour che li dovrebbe portare in giro per l’Europa la prossima estate per promuovere l’album. Intanto pero’ pare stiano lavorando su nuovo materiale che dovrebbe vedere la luce a fine 2012 contenuto in un ep.
GENERE: HARD ROCK/POST GRUNGE
VOTO: 7,5/100
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