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Michael Jackson: Thriller, un alieno dalle movenze e dallo stile inimitabili

Thriller

Da poco tempo dalla sua scomparsa la quale ha lasciato un vuoto non indifferente nel mondo della musica, a chi lo seguiva con un certo interesse e a chi nutriva dell’affetto e credendo difficile che ci potrà essere qualcun altro come lui volevo dire la mia su un artista dedicandogli questo pensiero.

Non è il caso di soffermarsi sulle critiche che lo riguardano tant’è che come persona poteva essere opinionabile ma come cantante, per quanto riguarda la sua carriera si è tutti d’accordo che aveva un talento innato sia per il ballo che per il canto passando alla storia per molti dei suoi passi diventati famosi e spesso riproposti da qualsiasi persona anche per divertimento; ecco Jacko era divertimento.

A guardarlo volteggiare nei suoi numerosi video e live non ci si stanca mai rimendo di sasso quando al limite dell’equilibrio si china in obbliquo per poi rialzarsi, si muove snodando testa, braccia e gambe e quando si è cimentato nel suo passo più gettonato e conosciuto: il grandioso Moonwalk.

Forse sarà ricordato proprio più per queste cose che per le sue canzoni ma poco male, perché sarebbe una cosa consecutiva, per vederlo in azione bisogna ascoltare anche le sue composizioni e tra quest’ultime ce ne sono alcune divenute sue Hit.

Thriller è il suo sesto album uscito nel 1982 ed è composto da sole 9 tracce ma nonostante tutto è il CD odiernamente ancora più venduto acquisendo maggior valore dopo lo spegnimento del cantante dell’Indiana e divenendo da collezione.

Mi soffermerei in particolare su tre suoi brani senza oscurare gli altri di comunque indiscussa bellezza. Il primo si tratta della quarta che dà il nome anche all’album e grazie al suo video sono un’accoppiata vincente che non tramonterà mai, il secondo è alla posizione successiva Beat It mentre l’ultimo è la sesta Billie Jean.

Categories: Musica Pop Recensioni

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matteo

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