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Se tu fossi qui – Pino Daniele

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Al dì là dei profondi legami che legano il repertorio di Pino Daniele alla tradizione mediterranea, una delle ragioni più evidenti del successo trasversale di questo cantautore è la capacità di raccontare una città complessa come Napoli e di incarnarne i valori, le speranze e le delusioni.

Nel corso di una carriera più che quarantennale numerosissime sono state le influenze recepite dal cantante, dal rock, al jazz, al blues, da Eric Clapton a Roberto Murolo, e altrettanto numerose le collaborazioni con artisti italiani e stranieri, da Irene Grandi a Giorgia, da Mel Collins ai Simple Minds.

Pino Daniele è uno degli artisti italiani più amati e conosciuti in tutto il mondo ed allo stesso tempo è oggetto di una vera e propria venerazione da parte dei suoi fan italiani.
La sua grandezza sta nell’essere stato in grado di mantenere una cifra stilistica singolarissima ed immediatamente riconoscibile: nonostante un’evoluzione artistica articolata e complessa, il timbro penetrante e vagamente black del cantautore ha conservato tutta la potenza espressiva degli esordi.

Nel 1997 esce “Dimmi cosa succede sulla Terra”, uno dei suoi album più venduti che contiene, tra le tante hit, il brano “Stare bene a metà”, un brano squisitamente melodico che coniuga sapientemente un testo intenso e romantico ad un arrangiamento dal sapore caldo e mediterraneo.

Il tema portante è quello della distanza tra due innamorati, un tema tanto caro alla tradizione cantautorale italiana, trattato con la dolcezza e il sottile struggimento di un uomo che evoca la presenza di lei in una serie di delicate immagini mentali.

Lo struggimento proviene soprattutto dal fatto che ora che lei non c’è lui saprebbe esattamente come comportarsi, cosa dire, cosa fare, e invece deve limitarsi all’attesa.
L’originalità di questa scelta tematica sta tutta nel fatto che sia un uomo ad arrovellarsi nell’attesa, un’attitudine che la tradizione vuole essere tipicamente femminile: questo non lo rende né meno virile né patetico, solamente più umano.

Categories: Musica Pop Recensioni

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matteo

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