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Anastacia: Not That Kind, album intrigante come l’artista e la sua voce

Not That Kind

Il vasto mondo della musica pullula di bellezze, è risaputo e che ne abbia scelta un’altra non è solo per il suo aspetto fisico ma per l’ennesima volta anche per le sue sorprendenti doti e per questo, prendendo atto delle possibili somiglianze nel descriverle, nessuna è uguale all’altra e sentirle per credere.

Già in questo disco di esordio fa intendere chi diventerà questo portento, una cantante che ormai è riuscita a piazzarsi nell’albo delle migliori nella storia concorrendo benissimo con le sue degne avversarie che seppur più presenti sulle scene non spodestano il suo posto.

Not That Kind si apre con il brano omonimo, molto bello e grazie alla sua voce che riporta a quelle delle cantanti di colore è ancora più affascinante il fatto che riesca ad arrivare a quelle tonalità nonostante sia bianca, non essendo da tutti e rendendo prima questo brano poi gli altri, unici.

Il secondo I’m Outta Love accompagnato da delle note Soul miste ad altre jazz evocate da una tastiera e una chitarra per poi dopo un silenzio orchestrato solo da una batteria ricominciano ad essere suonate, danno vita ad un brano con diversità di ritmo chè è un piacere all’udito.

Le successive due Cowboys and Kisses e Who’s Gonna Stop the Rain formano un duo nel quale è facile notare, a conferma di quanto detto, la grinta che possiede questa donna sia nella voce sia nei gesti, riferendomi ai suoi molteplici video.

La quinta Love is Alive, l’ottava Made for Lovin’ You e la penultima, l’undicesima One More Chance sono pezzi frizzanti, allegri e movimentati, perciò difficile stare impassivi e vien voglia solo di essere trascinati in quell’atmosfera festaiola dimenticandosi per quegli attimi spensierati di tutto.

Categories: Musica Pop Recensioni

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matteo

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