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U2: War, terzo CD che li ha fatti conoscere maggiormente

War

Questo lavoro, di un complesso all’epoca in crescita mette in chiaro quali temi verranno prodigati prendendosi l’impegno, da elogiare, ancora oggigiorno! Di combatterli e fare qualcosa per essi. La loro umanità è di una cosa inaudita ed insieme a tanti altri che da sempre collaborano con le associazioni umanitarie continuano ad apportare aiuti concreti.

Gli U2 sono diventati un’icona planetaria e acclamati anche per il loro talento vengono seguiti da milioni di fan che ormai non hanno più bisogno di conoscere meglio queste persone, andandandosi a collocare nella parte delle band dove il numero degli appassionati non sarà mai destinato a calare.

E’ composto da 10 canzoni e parlando subito della prima Sunday Bloody Sunday, l’inizio della serie di denuncie che caratterizzano questo disco su un tema scottante e sul quale i media ogni giorno tengono informati: la guerra, è tratta da un episodio realmente accaduto in Irlanda.

La seconda Seconds invece, parla della Guerra Fredda ed in essa come nella precedente c’è tutta la rabbia del cantante con la sua giusta indignazione, sorretta dagli accordi del basso che con la chitarra elettrica e la batteria evocano suoni sublimi.

New Year’s Day e la quarta Like a Song sono altri capolavori, rimanendo compiaciuti anche dal fatto che la compilation ha proseguito nell’eseguzione per ben quattro canzoni di fila allietando l’ascoltatore e soprendendolo di quanta energia è fuoriuscita nella totalità.

L’ultima sulla quale voglio soffermarmi è la decima 40, la quale essendo molto calma dopo il putiferio avvenuto con le sopracitate è molto particolare, differenziandosi ed è una preghiera a Dio per la salvezza del mondo e di sé stessi.

Categories: Musica Recensioni Rock

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matteo

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