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Maggot Brain – Funkadelic

Il disco e’ un prodotto del 1971, intriso di quelle sonorita’ sperimentali che potrebbero benissimo appartenere ai giorni nostri.
Funk e’ il termine che identifica un genere musicale fortemente legato al jazz, stesse origini, come espressione libera del proprio modo di essere e di sentire, ma senza i virtuosismi estremi che caratterizzano quest’ultimo e con una potente base ritmica (basso e batteria) che mira dritta alla pancia.
In slang funk significa tanfo, riferito all’odore forte e acre della pelle degli afro-americani, come a significare che questa musica e’ diretta, non ha filtri, e’ l’affermazione dell’essere afro-americani.
Il funk e’ afro-americano.
George Clinton (Kannapolis 1941) e i suoi Funkadelic rappresentano l’evoluzione di questo genere; rimodellando il funk di J. Brown e di M. Parker lo hanno catapultato direttamente nel futuro (37 anni non sono pochi!) riuscendo a mantenere quell’autenticita’ che lo contraddistingue.
I Funk(psi)cadelic rappresentano il lato piu’ sperimentale del funk negli anni ’70, quello che atteraverso l’uso di droghe (sono gli anni dell’eroina) da parte dei musicisti del gruppo, spinge all’esplorazione di angoli oscuri e di confine portando a contaminazioni rock attraverso l’uso di chitarre lancinanti e taglienti come spade e all’elettronica attraverso la sperimentazione di distorsori.
Maggot Brain, in questo senso e’ il capostipite di un genere.

Categories: Funky Musica Recensioni

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Andrea Urso

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