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America latina libre, degli Ska-p

Come molti altri testi del gruppo, anche “America Latina Libre” si concentra su una situazione socio-economica che sta rovinando e costringendo appunto, gli stati sudamericani, alla sottomissione da parte degli U.S.A., che come sempre cogliono ottenere tutto e subito al costo di sopprimere popolazioni che pretendono, com’è giusto che sia, la loro libertà .

Con questo pezzo, che nonostante il contenuto ha un ritmo decisamente allegro e ballabile, anche se si scosta un minimo dal loro classico ska, gli Ska-p lanciano un appello non solo a Bush (infatti la canzone era uscita quando lui era ancora in carica) ma a tutto il mondo, (potrebbe riferirsi anche alla vecchia dittatura di Pinochet nel XVIII secolo), per far capire che l’America latina ha il diritto di poter mantenere la propria organizzazione economica e non che questa venga sottomessa e soprattutto sfruttata dallo stato che, proprio per questa ragioni, è oggi diventato il più potente al mondo.

Ma il testo non è solo un incitamento verso gli U.S.A., è anche una descrizione del dolore delle popolazioni di stati come il Perù, l’Argentina, l’Ecuador, la Costa Rica o il Brasile, che devono subire di continuo le pressioni dei “grandi”, che vogliono essere limitati di autonomia rispetto alla propria organizzazione interna, nella coltivazione della propria terra secondo le loro abitudini o addirittura nell’ espressione delle proprie culture senza l’imposizione di canoni imperialistici che li distruggerebbe completamente.

Fortunatamente alcuni stati di questi sono riusciti a ribellarsi, anche se questo è costato loro tanta morte e distruzione, con l’unico obbiettivo di poter ottenere la pace.

Al di là del significato, “America Latina Libre” è contenuta nel CD intitolato “Eurosis” del 1998, affiancato ad altri pezzi a sfondo sociale come “Poder P’al Pueblo” o “Paramilitar”, senza però dimenticare “Villancico” che, rispettando i temi più frequenti degli Ska-p, tratta invece delle menzogne che la Chiesa ci propina, cosa che probabilmente continuerà a fare.

Un CD comunque frizzante, estroverso e a volte illuminante.

Categories: Musica Recensioni

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matteo

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