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Pink – Funhouse

Il ritorno di P!nk con il suo nuovo look sbarazzino e il suo modo sfacciato di fare musica ha ancora una volta sorpreso tutti. Dopo due anni di attesa è finalmente uscito il quinto lavoro della cantante americana: “Funhouse” un disco molto più lavorato rispetto ai precendenti, più personale ed espressivo.

L’Album, che contiene 10 singoli ed una Bonus Track, è stato anticipato dal singolo “So What”, che ha venduto circa 23 milioni di copie in tutto il mondo e che l’ha resa vincitrice di 2 Grammy Awards.

Nel video di questo brano si nota anche la presenza dell’ex marito della Star del pop Carey Hart, noto campione di motociclismo alla quale è stata legata alcuni anni. Ed è proprio la fine del suo matrimonio che la porta alla creazione di questo disco che inizialmente (su confessione dell’artista) si sarebbe dovuto intitolare “Heartbreak Is A Motherfucker”, dato che i brani trattano l’argomento di questa relazione fallita ma anche di parecchi momenti belli che P!nk ha passato con l’ex.

La realizzazione dell’album è stata fatta prima a Londra e successivamente completata in Svezia. Con quest’album P!nk ha esplorato nuovi livelli di “vulnerabilità” in quanto si è aperta ed ha espresso i propri sentimenti,come nella canzone “Please Don’t Leave Me” canzone d’amore molto passionale con un ritmo vivace ma intenso, e “I Don’t Believe You” che viene cantata a voce molto roca e dove viene mostrato il lato dolce e sensibile della cantante.

Un’altra importante traccia è “Sober” che è anche il secondo singolo estratto dall’album. Brano in cui l’artista esprime il dolore che ha dentro e tutta la sua sofferenza. Altre tracce sono “One Foot wrong” con un influenza più soul, “Bad Influences”, con un ritmo più allegro e veloce rispetto alle altre,”Funhouse” che da il titolo all’intero album, “Crystal Ball” un’altra ballata in cui il testo è accompagnato solo dal suono di una chitarra.

“Mean” e “It’s All Your Fault”, “Ave Mary-a” una sorta di preghiera con una carica incredibile con influenze rock, e l’ultima traccia “Glitter In The Air” che porta alla Bonus Track “This Is How Goes Down”.

Insomma la “nostra” ribelle ci stupisce con un album ricco di sentimenti ed emozioni forti, riesce a mettere a nudo la sua anima lasciandoci cosi un album più maturo e confermandoci di essere un’artista completa che spazia in qualsiasi genere.

Categories: Musica Recensioni Rock

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matteo

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