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Stylo – Gorillaz

E’ già trascorso un decennio da quel “Clint Eastwood” che fece conoscere i Gorillaz. Da allora sono state vendute decine di milioni di copie, stampati 2 album e fatto numerosi concerti. Nel 2010 è uscito il terzo album “Plastic Beach”, album difficile da capire, che fa ancora fatica ad essere apprezzato in Italia.

Il nuovo lavoro tratta di ecologia, consumismo e tecnologia, annovera collaborazioni con diversi artisti esponenti della musica rap, come Snoop Dog, ma anche provenienti da altri generi, come per esempio Lou Reed.

“Stylo” è stato il primo singolo estratto. A cavallo tra Trip Hop ed Elettropop è costruito su un pedale di basso e synth che viene arricchito dall’intrecciarsi di ulteriori synth e dall’alternarsi dei cantanti, Albarn, Mos Def e Bobby Womak.

A proposito di synth, l’artista Eddie Grant ha minacciato di denunciare Albarn di plagio, per aver preso più di uno spunto dalle melodie dei synth della canzone “Time Warp”.
In effetti una leggera somiglianza c’è, ma nulla da far pensare ad un plagio.

Come al solito anche il video del singolo è stato ben curato ed è parte integrante del progetto artistico “Gorillaz”.
Ispirato al film Mad Max, vede i Gorillaz fare una fuga a tutta velocità in mezzo al deserto inseguiti dalla polizia americana, in particolare da un poliziotto interpretato da Bruce Willis.

L’inseguimento termina con l’auto dei Gorillaz che precipita da un dirupo per terminare la sua corsa nell’oceano, lasciando però intendere che nel video successivo ci sarà il seguito.

Di certo una band unica, sia per i contenuti musicali che per tutto ciò che di artistico può gravitare attorno alla band. Ora ci si chiede che futuro avrà la band dopo che i Blur si sono riuniti, staremo a vedere, per ora godiamoci “Plastic Beach”.

[youtube]nhPaWIeULKk[/youtube]

Categories: Musica Pop Recensioni

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matteo

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