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Muse – Concerto di Bologna

Bologna, una fredda serata invernale del 2009, migliaia di fan dei Muse si ritrovano alla prima di 3 date italiane che si concluderanno a giugno 2010 a San Siro. Sta per iniziare il concerto, le luci si abbassano.

Su tre enormi palazzoni fatiscenti vengono proiettate figure di uomini che salgono con passo scandito delle scale, un boato, le torri crollano e dietro compaiono i 3 Muse che iniziano il concerto con “Uprising” e sugli schermi, vengono proiettate le facce dei tre componenti, le quali ricordano il faccione del “Grande Fratello” di 1984.

Il concerto è uno spettacolo, nel quale scenografia, video e luci fanno da padrone, sottolineando ed esaltando la musica.
3 pedane sulle quali i Muse vengono fatti scendere e salire fino a dominare il palco rendono molto dinamico lo spettacolo mentre giochi di luci impressionanti, con potenti laser tagliano il fumo e attraversano l’arena.

Da tenere in considerazione i bellissimi effetti video fatti istante per istante che permettono anche al pubblico più lontano di vedere con facilità ciò che accade sul palco. Sul lato musicale del concerto nulla da eccepire, meravigliosi.
Solo un breve segno di cedimento durante l’esecuzione di “Cave” che in una nuova rivisitazione, non attira molto il pubblico di Bologna, ma è solo una piccola macchia.

Sono state suonate le canzoni più rappresentative dell’ultimo album e le grandi hit del passato con l’esclusione di qualche perla come “Bliss” o “Uninteded”.
Tra una canzone e l’altra i 3 musicisti si sono lasciati andare in intermezzi strumentali con riff molto alla “Rage Against the Machine” dove puntualmente Bellamy, non più vincolato al microfono si dimenava per tutto il palco.

Bella anche la jam di basso e batteria pura energia che esalta il pubblico di Bologna.
Dopo più di un ora e mezza di concerto i Muse si concedono una piccola pausa per arrivare poi agli ultimi 3 pezzi: Exogenesis: Symphony, Part 1: Overture, Stockholm Syndrome e a concludere Knights of Cydonia, la quale è anticipata da “Man with a Harmonica” suonata dal bassista.

I Muse suoneranno il giorno successivo a Torino e sei mesi più tardi a San Siro, confermando di essere tra le band migliori del momento e forse anche di sempre.

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Categories: Musica Recensioni Rock

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matteo

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