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“Quicksand” di David Bowie

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Quicksand è la sesta canzone inserita nell’Album Hunky Dory , registrato a Londra negli studi della Trident e pubblicato nel 1971 sotto l’etichetta Rca. Al momento non si conoscono versioni registrate dal vivo.

Le sabbie mobili cantate dal buon David sembrano oscurate dalle due Hit (Changes e Life on Mars?) per evidenti ragioni di marketing, ma ascoltando bene la canzone, il malessere sonoro del disco precedente (The Man Who Sold The World), viene meno a favore di atmosfere più delicate e strutturalmente ben disposte.

La lirica invece risente ancora di quel mondo onirico e malsano, che rappresenta il Pantheon creato e voluto dall’autore e, ciò si ravvisa dalle immagini che sembrano poste in maniera così antitetica (Alllister Crowley, Himmler e il Bardò ossia l’aldilà dei Buddisti e gli occhi di Greta Garbo), ma di fondo c’è la grande paura della fede, sia religiosa che politica, e sopra ogni altra cosa quella di credere in sé stessi credendosi addirittura spavaldo ma sentendosi comunque sprofondare verso il basso.

Bisogna anche ricordare che questo disco rappresenta l’inizio del grande sodalizio artistico fra David Bowie e Mick Ronson, destinato a durare a lungo (fino alla sua morte avvenuta, ahimè,nel 1993 ). Memorabile rimangono le immagine di una delle ultime performance dal vivo nel Tribute-Concert dedicato a Freddy Mercury nel 1991.

Categories: Musica Recensioni

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matteo

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