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Dik Dik – viaggio di un poeta

“Viaggio di un poeta” dei Dik Dik è una canzone un po’ triste ma piena di significato. Parla di un ragazzo che parte per il mondo da poveraccio per fuggire da quello che secondo lui era un paese in cui nessuno sognava perché ancora si aravano i campi.

Partito, fa la vita da vagabondo cercando la fortuna ma poi in una casa dove chiaramente c’erano altri poeti, sente parlare di pace. Cosi si rende conto di aver raggiunto la felicità e torna al suo paese, dove aveva lasciato anche una donna che amava da anni e che l’ha aspettato.

Questo ci dice che lui parte per cercare la felicità, ma solo per rendersi conto che l’aveva già lì, a portata di mano, e non se n’era mai accorto. Perché per un poeta la felicità è pace, e se ne rende conto quando lo sente dire dai ragazzi nella casa del poeta. E dove si può trovare la pace se non in montagna, con la famiglia e la persona amata?

E’ logico però che un ragazzo giovane come lui che ha venti anni, desidera viaggiare, fare le sue esperienze. Magari gliel’avevano detto che la pace era li, ma lui non li aveva creduto, cocciuto.

E quindi ha viaggiato, facendo le sue esperienze, come è giusto alla sua età. Lasciando il luogo della sua gioventù e la donna amata, dicendo che non sarebbe più tornato. Ma poi torna, perché si rende conto che è quello il suo posto, nonostante sia un piccolo paesino rurale.

Ma la vita è dove uno se la crea, e lui se l’è voluta creare là. Ha visitato molte città, ma alla affollata e rumorosa metropoli ha scelto la pace e la tranquillità della montagna. Un piccolo paesino è diventato il suo mondo, un mondo dove è cresciuto e dove continuerà a crescere e dove potrà scrivere poesie. Tra la pace e la tranquillità dei campi.

Il singolo dei Dik Dik “Viaggio di un poeta” è uscito per la prima volta nel 1972, prodotto dall’etichetta discografica “Dischi Ricordi“.

Categories: Musica Recensioni

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matteo

1 reply

  1. meravigliosa canzone!insieme a”io mi fermo qui”ha contribuito alla nascita del mio amore.Amore ancora grande verso Mario,mio marito che ho sposato nel “73 a soli sedici anni.Ancora oggi ci teniamo per mano e ci diamo bacini di nascosto…dei nostri tre splendidi figli e dei quattro nipotini che ci hanno regalato.Anche io sono un poeta,come quello della canzone,per questo l’ascolto ogni volta con la gioia nel cuore!

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