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“Satisfied mind”

jef-buckley

Stupenda canzone scritta da Red Hayes e da Jack Rhodes nel 1955. Dopo la versione originale, sono state fatte tantissime cover, tra le più riuscite potrei citare quelle di Jeff Buckley, di Bob Dylan, Porter Wagoner, Johnny Cash e tra quelle degli ultimi anni, di Ben Harper e i Blind Boys of Alabama.

In un intervista sull’ origine della canzone, Red Hayes spiegò come tutto quello che ha scritto nel testo gli venne da sua madre. Sono tutto cose che lei usava dire nel corso della sua vita. Il titolo invece gli venne da una frase che gli disse suo padre.

Il fortissimo messaggio detto con parole e con una melodia semplice, ma raffinata, persiste ancora oggi, dopo tanti anni, ed è ancora capace di dare emozioni fortissime a chi la ascolta. La versione di Ben Harper e i Blind Boys of Alabama del 2004, inserita nell’album “There will be a light”, è secondo me tra le più riuscite, in quanto la struttura melodica della canzone si presta benissimo al mix di gospel, funky, latino e rock che loro inseriscono.

Pensando al passato e alla storia di chi ne ha fatto la cover, si potrebbe quasi dire che sia Jeff Buckley, che Johnny Cash e Porter Wagoner siano stati abbastanza fortunati da lasciare questo mondo proprio nel modo che viene detto nella canzone:

“When my life is over and my time has run out.
My friends and my loved ones, Ill leave them no doubt.
But, one things gone for certain, when it comes my time
I’ll leave this old world with a satisfied mind”.

Categories: Musica Recensioni

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matteo

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