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Prince – Lotusflow3r, MPLSoUND, Elixer

Prince – Lotusflow3r, MPLSoUND, Elixer.
3CD – Voto=7.2

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    Lotusflow3r
    Una cavalcata dagli anni ’60 ad oggi.
    Già a partire dalla copertina post psichedelica che ricorda vagamente “Axis: Bold As Love” e un po’ di più; il bootleg “Axis Outtakes” entrambi di Jimi Hendrix (1967)

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    E’ un disco in cui la musica non è sintetica ma suonata e il trio chitarra, basso e batteria (Prince, Michael Blend, Sonny T) ne sono il cuore pulsante.

Lotusflow3r si apre con un brano strumentale, “From The Lotus”, perfetto prologo psichedelico, jazz, funk, rock in cui la batteria, avvolta sa suoni distorti e eterei, non da il ritmo al brano, ma ne fa la melodia insieme alla chitarra di Prince.

Segue “Boom”, eterea e aperta, perfettamente in linea con la traccia precedente e che a me ricorda un po’ Sign ‘O’ Times.
Poi qui il bivio: a seconda che si decida di acquistare il cd o di scaricarlo dal sito troviamo rispettivamente la cover di Tommy James & the Shondellsí “Crimson and Clover” o “The Morning After”.
Personalmente prefrsco la prima alla seconda, piu’ affine alla linea fino ad ora tenuta; “Crimson and Clover” e’ una piccola perla targata 1967 e divenne famosa grazie all’effetto vocale che Tommy James produsse attaccando il suo microfono all’amplificatore della chitarra e attivando un effetto.

Poi pero’ accade l’inevitabile, ecco infatti spuntare una ‘classica ballata’ alla Prince, “4EVER”, a spezzare il filo che però viene subito riallacciato con “Colonized Mind” (ndr. The exsodus has become).
Per ritirare su il morale segue poi la funky “Feel Good, Feel Better, Feel Wonderful”.
“Love like jazz” ci sta tutta e fa una specie di premessa a cio’ che arriva dopo e segue il filo dell’album, ma ahimé prima di cominciare con la seconda parte del disco si presenta “77 Beverly Park” (omaggio all’Italia? Spaghetti e mandolino), unica vera pecca dell’album.

A seguire poi “Wall Of Berlin” che, seppur con un impatto non immediato, ci riporta al tema principale del disco e fa da ottimo preluidio a “Dreamer”, il pezzo di punta di tutto il disco, con riff rock ed echi Hendrixiani e “$” che regge il tema.
In fine “Back to the lotus” è il giusto epilogo e chiude il cerchio.

mplsound MPLSoUND
un disco fatto in casa.
Come suo solito Prince spesso se la canta e se la suona da solo la sua musica costruendo nel suo laboratorio alchimie sonore a colpi di sintetizzatore, drum machine e linee di basso; MPLSoUND è proprio questo.
Si comincia con l’autocelebrativa “(There’ll Never B) Another Like Me” in cui Prince si sbizzarrisce a fare il verso a se stesso.
La funkeggiante “Chocolate Box” ci riporta indietro negli anni ’80 e anche qui il sintetizzatore è lo strumento principe.
“Dance 4 Me” segue la linea del disco (ndr. mi rievoca un po’ Hausequake)
“U’re Gonna C Me” è una slow ballad poco significativa, lo stesso dicais per “Here”
“Valentina” riporta a certe ambientazioni di “1999”
“Better with Time” (…until the end of time…)
“Ol’ Skool Company” Ë un omaggio alla vecchia scuola tanto evocata (NPG)
“No More Candy 4 U” Ë una divertente pop rock song
Questo secondo disco mostra il lato creativo di Prince, certo non brilla in originalit‡, main qualche modo ci mostra il prince pi˘ autentico.

elixerElixer
Mecenatico Prince.
Bria Valente ha una bella voce, uno sguardo magnetico e Prince prova a lanciarla, ma il disco personalmente lo trovo piuttosto deludente.

Categories: Funky Jazz Musica Pop Recensioni Rock

Andrea Urso

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