Menu Home

Jueves, quel giovedì che cambiò tante vite

jueves

Jueves è uno degli ultimi singoli della band spagnola La Oreja de Van Gogh. La canzone è dedicata alle vittime del terribile attentato che colpì Madrid il giovedì 11 marzo 2004. I ricavati della vendita del singolo sono stati devoluti all’associazione che si occupa di aiutare le vittime di questo attacco.

Jueves è una canzone che non vuole suscitare scalpore, né vendetta. L’attentato e le morti che questo ha creato non sono neppure realmente citati nel testo. All’apparenza, anzi, sembra trattarsi di una canzone d’amore, dove la voce di Leire Martínez è accompagnata soltanto da una melodia molto dolce eseguita al pianoforte.

Il brano racconta di una ragazza, che incontra un ragazzo sul treno che prende ogni mattina per recarsi a scuola o al lavoro. Una storia come tante altre, insomma. Ogni giorno la ragazza prende lo stesso treno, aspettando di trovare il coraggio per confessare al ragazzo che le piace molto. Un giorno, però, è lui stesso ad avvicinarsi e rivelarle di ricambiare i suoi sentimenti.

Quel giorno le loro vite cambiano come dice la ragazza nella canzone. Lei pensa che il cambiamento sia dovuto al loro primo bacio su quel treno, ma in realtà cambieranno perché proprio in quel momento ci sarà l’esplosione che metterà fine alle loro vite e con esse alle loro speranze. Eppure anche nel momento più tragico della storia, la canzone non accenna alla distruzione vera e propria, semplicemente si conclude con le parole della ragazza che regala al ragazzo l’ultimo battito del proprio cuore, come cita l’ultimo verso.

Jueves è una canzone che rispecchia in pieno lo stile de La Oreja de Van Gogh. Nonostante parli di una tragedia, i toni sono quelli dolci di sempre. Eppure non si cade neppure nel pietismo. Jueves è una di quelle canzoni che sarebbe meglio non fosse mai stata scritta per via dell’evento a cui si riferisce, ma dal momento che la storia non può essere cambiata e quella tragedia è avvenuta, è giusto che sia una canzone così piena di amore a ricordarla.

Categories: Musica Pop Recensioni Rock

Tagged as:

matteo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.