Menu Home

Something About Michael

Non è facile parlare di un personaggio come Michael Jackson senza evitare banalità. Si tratta di una delle figure più carismatiche, enigmatiche e complesse che l’industria musicale abbia prodotto negli ultimi trent’anni.
Preferisco non esprimere nessun tipo di giudizio morale, mi limiterei a dire soltanto che il signor Jackson ha avuto una personalità molto fragile, che probabilmente non è riuscita a gestire il successo nella maniera più opportuna. I gossip,  i presunti scandali sono sotto gli occhi di tutti. Ognuno si faccia la sua idea.

Il signor Jackson è stato il più straordinario performer  di sempre. Questo weekend ho avuto l’opportunità di riguardare dopo molto tempo i suoi video, le sue esibizioni dal vivo, di riascoltare le sue canzoni grazie al bellissimo omaggio che gli è stato tributato dal canale satellitare Mtv Gold. Il modo di ballare, unico e rivoluzionario, è stato il riferimento di una generazione infinita di artisti, dalle boyband degli anni 90 ai vari Jamiroquai e Justin Timberlake.

Le sue canzoni hanno regolato il concetto di Pop.
Mi piacerebbe parlare in particolare di tre canzoni del suo repertorio, per il sottoscritto definitive di un genere. La prima è ‘Billie Jean’, caratterizzata da una linea di basso elettronica pulsante che viene accompagnata da un giro di accordi di violino che ha fatto scuola. La voce di Michael è sensuale e travolgente. Il brano si conclude funky, con un riff capace di far ballare anche la più anziana delle nonne.
La seconda è ‘Beat it’, il connubio perfetto di rock, pop, black roots. L’assolo assassino di Steve Van Zandt è una benedizione. L’approccio di Michael è quello aggressivo di una rockstar ma anche quello irresistibile di un elegante ballerino nero dell’Indiana.
Il terzo brano che, secondo me, è da ricordare per sempre è il robotico incedere di ‘Smooth Criminal’. Un brano che racchiude l’essenza di Jacko.
Avevo cinque anni quando sentii per la prima volta questo brano. “Da dove arriva questa musica? Dallo spazio?” pensai. Consiglio di goderselo insieme alla visione del videoclip, probabilmente il più strepitoso nella storia della musica ( “ma come fa ad andare così giù? ma come fa?” pensai allora e penso tuttora).

Questi sono solo alcuni dei capolavori che ci ha regalato MJ. Sono tante, tantissime le canzoni e i passi, i falsetti e le mosse, le esibizioni e le influenze generate da questa autentica icona musicale. Tutto questo non va dimenticato. Grazie Michael.

Categories: Musica Pop

Tagged as:

Emiliano

2 replies

  1. scusate, grave distrazione, l’assolo di ‘beat it’ è ovviamente di eddie van halen.

  2. Nessun commento sarà mai all’altezza di omaggiare un uomo che con la sua musica ha fatto BALLARE il Mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.