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Natalie Imbruglia: Counting Down the Days, lavoro equilibrato con canzoni sia allegre sia tristi

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E’ il suo terzo album, come tre sono gli anni di lavoro impiegati sopra prima della messa in commercio, tutti valsi la pena per un CD maturo e lodevole. Altra artista dalla voce soave che rende un piacere l’immersione sonora dell’intera durata della compilation.

Si inizia con Starting Day con una chitarra acustica che accompagna per tutto il brano il talento canoro di quest’artista dagli occhi azzurri. Ottima apertura. Si continua con le successive Shiver e Satisfied, sulla quale la prima vanno spese maggiori parole.

Shiver, impossibile Hit primaverile del 2005 da non ricordare, grazie al suo ritornello era entrato nella testa di tutti ed è sempre gradita ascoltarla di nuovo in questo album, facendo riaffiorare i nostri ricordi di quel periodo.

Ecco con la seguente quarta traccia che dà il nome a questa raccolta, arrivare un tocco romantico e di freschezza maggiore basata su un fatto personale con il tema dell’amore lontano, nel quale si contano i giorni, si aspetta il termine di questa sofferenza e il ritorno l’uno al fianco dell’altro.

Ultime due canzoni sulle quali soffermarsi, tralasciando le altre senza dimenticarsi della loro bellezza si rimane stupiti dal passaggio allegro e melodioso provocato dagli archi e dalla chitarra di When You’re Sleeping alla malinconica e di chiusura Honeycomb Child.

Con quest’ultima si rimane perplessi, molto diversa dalle precedenti 11 tracce ma nel complesso la crescita professionale della Imbruglia si denota, meritandosi ogni elogio per questo disco, potendo solo far altro che consigliarlo senza riguardi ai fans e a chi piacesse il genere Pop cantato da una persona azzeccatissima per esso.

Categories: Musica Pop Recensioni

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matteo

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