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Pink: Funhouse, artista ironica, particolare conosciuta per il suo temperamento

funhouse

Volevo soffermarmi su un’artista diventata personaggio non solo per il suo aspetto fisico, taglio corto di capelli, tatuaggi e piercing ma anche grazie alle sue doti canore. Niente da togliere, tutto successo meritato per questa ragazza statunitense pluripremiata.

Il CD in questione è l’ultimo uscito, nel 2008 e ce ne saranno sicuramente altri nel suo futuro. Esso è un lavoro interessante ed energico, quell’energia che la cantante sa far scaturire da ogni suo brano e chi la conosce questo lo sa, appoggiando la mia considerazione.

La prima traccia è So What, molto orecchiabile e grintosa diventata una Hit, la successiva Sober è una bella canzone come I Don’t Believe You entrambe composte da due generi musicali che si avvicendano, il Pop e il Rock, arrivando ad ascoltare la quarta traccia, l’elegante One Foot Wrong accompagnata da violini e fiati.

La quinta Please Don’t Leave Me è molto romantica e anch’essa è diventata un’altra Hit e il suo passaggio prepara la strada al duetto Bad Influence e Funhouse che fanno il loro dovere, attraggono l’ascoltatore e lo animano con la loro tonalità e il loro ritmo più di qualsiasi traccia presente.

Proseguendo nella carrellata in sequenza, è il turno di Crystal Ball, una chitarra acustica e la voce di Pink danno vita ad un mix funzionale e da esso ne esce un’ottima canzone. Mean, It’s All Your Fault e Ave Maria sono accorpate perché sono composte tutte e tre alla stessa maniera: chitarra e tanta frenesia.

In conclusione, il dodicesimo brano è una ballata con il piano intitolata Glitter In The Air che tiene alto il giudizio che si può avere di quest’album fino all’ultima sua nota, confermando che quello che si avrebbe davanti è un’affare e lo consiglio ai fan e a chi fosse ancora dubbioso sul talento di questa forza della natura bionda.

Categories: Musica Pop Recensioni Rock

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matteo

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