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My Chemical Romance: Three Cheers for Sweet Revenge, gruppo rock alternativo più pacato di altri

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Secondo album di questi ragazzi statunitensi uscito nel 2004 che continuano ad accapparrarsi ancora oggi fan da tutto il mondo. In esso c’è il cambiamento in meglio rispetto al primo con eseguzioni più toste, veloci, melodie più intriganti e da cantare a squarciagola o in espressivi playback perché è davvero difficile eguagliare la Voce della band con i suoi bassi o acuti.

Come inizio delle citazioni, a caso si possono prendere I’m not okay (I promise), Thank you for the venom e The Ghost of you. Sono già tre esempi plausibili a far comprendere il loro talento, le loro tendenze musicali in modo più chiaro e sono brani frenetici, con assoli di chitarra elettrica molto belli e con un velo di malinconia soppiantato ricorrentemente da urla dalle parole comprensibili.

Give em’ hell kid! E l’altra traccia You know what they do to guys sono canzoni che prendono via via ritmo con il conseguente aumento anche dello sfrenamento, scatenandosi al loro ritmo che pervade tutto il corpo, come un’onda che scende dalla testa ai piedi.

Ultime due sulle quali voglio soffermarmi di più delle altre, senza dimenticare che ci sono tutte le altre brillanti canzoni che varrebbe la pena fossero ascoltate, sono I never told you what do for a living e Bury me in black composte con l’immancabile cattiveria ma che non guasta, non scandalizza; il loro marchio apprezzato.

Non sarà il loro miglior album e non è affatto una critica anzi, è un apprezzamento al loro lavoro che è stato ed è in continua crescita, da allora hanno sfornato altri successi e senza togliere niente a questo lavoro lo consiglio soprattutto come inizio per chi volesse avvicinarsi ai MCM.

Categories: Musica Recensioni

matteo

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